2eN1tuRN
Zeniturn — pianificazione, gestione e reportistica dei turni del personale sanitario
© 2026 Bruno Orsini — tutti i diritti riservati
Cosa posso fare su una cella
Nella prima riga di ogni operatore ci sono i turni. Le altre due righe sono l'area di lavoro e l'antincendio.
Dipendenti
Nuovo dipendente
Operatori cessati (archivio)
Strutture del dipartimento —
Condizioni e abilitazioni —
Ogni riga è un periodo di validità. Finché non inserisci un periodo vale il valore attuale della scheda (percentuale/104/SqAI); un periodo lo scavalca nei mesi che copre. Conta solo il mese delle date: Dal vuoto = da sempre, Al vuoto = ancora valido. Fa eccezione l'esonero dal lavoro notturno, che si legge per giorno: il divieto finisce al compleanno del bambino, non a fine mese.
Abilitazioni
Le causali che non spettano a tutti (permessi 104, congedo frazionato, diritto allo studio, gravi motivi familiari, cariche elettive) si possono assegnare solo a chi è abilitato: senza una riga valida in quel giorno l'app rifiuta la sigla. Qui le date contano per giorno: Dal vuoto = da sempre, Al vuoto = ancora valida.
Percorso di servizio —
Ogni riga è un tratto della carriera: dove la persona era e da quando a quando. Dal vuoto = in reparto da sempre, Al vuoto = tratto ancora in corso. Un tratto senza sezione è un periodo fuori dal reparto (assenza lunga, comando): in quei giorni l'operatore non compare in nessun prospetto.
Qualifica
Come la persona era inquadrata, e da quando. I prospetti e le stampe dei mesi passati raggruppano l'operatore secondo la qualifica di allora: chi è passato da OSS a Infermiere resta fra gli OSS nei mesi in cui lo era.
Cosa vuoi registrare?
Trasferimento a un'altra sezione
Chiude il tratto in corso il giorno prima e ne apre uno nuovo sulla destinazione scelta. Non è una cessazione: la persona resta in anagrafica e continua a comparire nei prospetti dei mesi in cui era qui. La decorrenza è da oggi in avanti; se ci sono turni già programmati da quel giorno, l'app lo dice prima di procedere.
Cessazione dal servizio
Chiude la carriera all'ultimo giorno di lavoro. La persona resta in anagrafica e nei prospetti dei mesi in cui c'era: da qui in avanti non compare più e passa nell'archivio dei cessati. La data può essere passata (una cessazione è un fatto avvenuto, e il provvedimento arriva spesso dopo); se ci sono turni già programmati dopo quel giorno, l'app lo dice prima di procedere.
Aggiungi un tratto
Da usare per registrare un tratto mancante o per rimediare a un errore (destinazione o date sbagliate). Per correggerne uno esistente, premi Modifica sulla sua riga qui sopra. I tratti si modificano uno per uno: l'app non impedisce buchi o sovrapposizioni, perché la storia vera può essere irregolare — controlla tu che la sequenza torni.
Cambio di qualifica
La decorrenza può essere passata o futura (l'inquadramento è un fatto, e il provvedimento arriva spesso dopo); se non cade il primo del mese, la qualifica nuova vale dal mese successivo, perché nel prospetto nessuno può stare in due blocchi dello stesso foglio.
Rientro in servizio —
L'assenza si chiude il giorno prima del rientro e le celle scritte dall'app oltre quella data spariscono. Da lì l'operatore torna a comparire nel prospetto del reparto scelto.
Modulo istanza di rientro —
Modulo aziendale Mod STR 13 (UOC SITRA) da inviare al dipendente. I campi già compilati arrivano dal prospetto e dall'anagrafica: correggili se serve.
✓ Modulo salvato.
Puoi stamparlo o preparare l'e-mail per il dipendente, adesso o più tardi: il modulo resta salvato e si ristampa dal registro delle istanze di rientro.
Nota —
Ore fruite —
Revoca della richiesta
Orari / rientro
Orario reale di entrata e uscita (default: l'orario del turno). Rispetto al turno, le ore in più si sommano e quelle in meno si sottraggono dalle Ore rese del mese.
Stampe preconfigurate
Scegli la stampa da generare: si chiedono poi il mese e l'anno, e il documento esce con «Genera PDF» — che chiede dove salvarlo — oppure con «✉ Prepara e-mail», che confeziona il messaggio col PDF già allegato e i destinatari già scritti. Le prestazioni aggiuntive escono anche in Excel.
Estrazione IRIS
Prepara e-mail —
L'app non invia il messaggio: lo prepara. Alla conferma scarichi un file .eml con l'allegato già dentro: doppio clic e si apre in Outlook come messaggio da inviare, col tuo indirizzo come mittente. Lo rileggi e premi Invia tu.
Calendario per attività
Chi copre una singola area di lavoro, giorno per giorno: una riga per giorno del mese, una colonna per sigla di turno, una tabella per professione. Il PDF si apre in una scheda nuova del browser, da dove si può salvare o stampare. La stampa è sempre mensile, anche quando il prospetto è su un periodo libero.
Calendario della pronta disponibilità
Chi è reperibile, giorno per giorno: una riga per giorno del mese, una colonna per ogni fascia della sezione — anche quelle che nessuno copre, perché è il caso che interessa di più — e una tabella per professione. Le celle grigie sono le fasce non previste per quel tipo di giorno; una cella bianca e vuota è invece una scopertura. In coda a ogni pagina il conto dei turni per operatore, che è il numero da confrontare col tetto mensile. Il PDF si apre in una scheda nuova. La stampa è sempre mensile, anche quando il prospetto è su un periodo libero.
Riepilogo dei controlli di copertura
Tutti i controlli della sezione in un posto solo, raggruppati per professione: fasce orarie, controlli per turno e per area di lavoro, con la squadra antincendio in coda. La riga «Controlli non rispettati» dice, giorno per giorno, quante righe di quella professione non tornano. Sono gli stessi numeri del prospetto, sullo stesso periodo.
Ultime modifiche al prospetto
Ogni gesto fatto sul prospetto di questo periodo, dal più recente: chi lo ha fatto, quando e che cosa è cambiato in ogni cella (da → a). Con «Annulla» la cella torna com'era prima di quel gesto, ripassando dagli stessi controlli della scrittura a mano; una sequenza si annulla in blocco. Si annulla dall'ultimo gesto in giù: se una cella è stata cambiata di nuovo dopo, l'app si ferma e lo dice — prima si annullano le modifiche più recenti su quella cella. Un annullamento è a sua volta una riga, e «Ripeti» lo disfa. La stessa finestrella si apre anche dal menù della cella (clic destro › «🕘 Ultime modifiche»), ristretta a quella riga di quel giorno: la cella del turno vede la sigla e i contrassegni, quella dell'area le aree di lavoro, la terza l'antincendio e la reperibilità, le righe della prestazione aggiuntiva la prestazione e la sua area. In cima a ogni colonna un filtro restringe l'elenco a video. Le celle che hanno una via di ritorno propria (prestiti, revoche, corsi, assenze lunghe) restano in elenco e dicono da dove si annullano. Il diario conserva gli ultimi 60 giorni di gesti: i più vecchi spariscono da soli (i turni restano dove sono, sparisce solo la possibilità di annullarli da qui).
Chi è collegato adesso
Informazioni sul programma
Novità del programma
Comunicazione di servizio
Comunicazione di servizio
Chi ha letto
Tipi di turno
La causale è l'istituto giuridico dietro un'assenza (ferie, permesso per motivi personali, congedo…): la sigla dice come si scrive sul prospetto, la causale quanto ne spetta. Non è un rapporto uno a uno: più causali possono usare la stessa sigla (i permessi senza monte usano tutti PR) e la riduzione oraria non ha sigla, perché non è un'assenza. Quantità vuota = nessun monte da controllare. Il periodo dice quando il contatore si azzera. I valori arrivano dal CCNL: verificali sugli accordi aziendali prima di usarli.
Nuovo tipo di turno
Gli orari sono facoltativi (i permessi/assenze non ne hanno). Le "ore rese" sono le ore accreditate per il conteggio. La codifica IRIS non compare sul prospetto mensile.
POAS — struttura organizzativa
Qui si descrive l'organizzazione aziendale: Dipartimento › Struttura (l'unità operativa, con la sigla SC/SS/SSD e il Presidio in cui si trova) › Sezione (l'articolazione a cui afferisce l'operatore, con il Centro di Costo). Le Attività (le aree di lavoro di ogni sezione) si gestiscono nella scheda Attività qui sopra. Il dipartimento è unico a livello aziendale: si inserisce una volta sola, anche se le sue strutture stanno in ospedali diversi; è la struttura a dire in quale presidio (la sede) si trova. Una voce già usata non si elimina: si rinomina, così lo storico dei turni resta attribuito correttamente.
Le aree di lavoro di una sezione: si assegnano nella seconda riga di ogni operatore nel prospetto e alle prestazioni aggiuntive. Ogni attività appartiene a una sezione del POAS (la si sceglie nel form). La Sigla (max 4 caratteri) è quello che si legge nella cella del prospetto e nelle stampe, dove il nome per esteso non ci starebbe. Nome e sigla devono essere diversi dalle altre attività della stessa sezione, mentre sezioni diverse — quindi anche strutture e presidi diversi — possono usare gli stessi: nel prospetto si vede una sezione per volta. Le qualifiche spuntate limitano a chi viene proposta l'attività (nessuna spunta = a tutti). L'Ordine decide la posizione nell'elenco (più basso = prima).
Quanti operatori servono in questa sezione, fascia per fascia. Ogni sezione ha il suo modello: le fasce orarie le decidi tu (un Day Hospital può averne due e nessuna notte) e per ognuna indichi quanti operatori di ciascuna professione servono, distinguendo feriale, sabato e domenica/festivo. Casella vuota = nessun controllo (la riga non viene segnalata), 0 significa invece «non ci deve essere nessuno». La fascia non è legata a una sigla: conta chiunque sia in servizio in quelle ore, qualunque turno abbia (un G12 07:00–19:00 copre il mattino esattamente come un 1). Il conteggio è la presenza minima nella fascia, quindi anche due turni in staffetta senza buchi la coprono (G12 + N12 coprono il pomeriggio), mentre uno sconfinamento breve da passaggio di consegna non basta mai da solo. La casella «turno tipico» di ogni fascia non c'entra con questi controlli: serve solo al Fabbisogno di personale, per sapere quante ore costa un posto. I controlli per sigla servono per i turni fuori dalle fasce che devono comunque esserci, come il G9 nei giorni feriali. Sono solo segnalazioni colorate nel prospetto: non impediscono mai di assegnare un turno.
I tipi di turno sono un'anagrafica unica aziendale (Configurazione › Tipi di turno): qui si spunta quali usa questa sezione. Le tendine del prospetto, delle prestazioni aggiuntive e delle richieste proporranno solo questi; per i casi eccezionali (un operatore prestato a un'altra sezione) il menù della cella ha il comando «mostra tutti». Una sezione senza turni spuntati non propone nulla. Togliere un turno da qui non cancella i turni già assegnati: il menù smette solo di riproporlo. La stessa sigla può comparire due volte con orari diversi (es. due «2», 14:00–22:15 e 14:00–21:15): a distinguerle sono la descrizione e l'orario, e ogni sezione spunta la variante che le serve.
Le sequenze sono gli schemi che in reparto si ripetono: la settimana di ferie (F F F F F R R), la settimana del coordinatore, la progressione standard dei turni. Nel prospetto si clicca la cella da cui partire, si preme q e si sceglie la sequenza: l'app scrive tutti i giorni in un colpo, a partire dalla cella cliccata. Si compongono con i soli turni spuntati per questa sezione nella scheda Turni (per questo un turno usato da una sequenza non si può più togliere da lì), sono lunghe fino a 31 giorni e l'ordine di questo elenco è quello del menù: metti in cima quella che usi più spesso. Quando si applica, la sequenza sovrascrive quello che trova, tranne tre casi in cui si ferma e non scrive niente: ferie già autorizzate, giornate prestate a un altro reparto, giornate di corso. Si ferma senza scrivere anche se un solo giorno violerebbe una regola: o passa tutta, o non passa — e in quel caso l'app dice quale giorno e perché.
Le fasce di pronta disponibilità (reperibilità) di questa sezione: l'operatore non è al lavoro ma deve poter essere raggiunto. Nella terza riga del prospetto la reperibilità si scrive sempre REP, uguale in tutta l'azienda: quale fascia sia si sceglie nel menù che si apre al clic (e dove la fascia prevista è una sola non si sceglie niente, il menù mostra un interruttore). Ogni fascia ha comunque una sigla (max 4 caratteri), che è come la si riconosce nelle righe di controllo in fondo al prospetto, nel Riepilogo copertura e nella stampa della pronta disponibilità. Per ogni professione si scrive quanti operatori servono, distinguendo feriale, sabato e domenica/festivo. Attenzione: qui il numero fa due cose. Dice quanti ne servono (casella vuota = nessun controllo) e dice anche a chi la fascia è assegnabile: per ammettere una professione senza pretendere nessuno scrivi 0; dove non c'è nessun numero la fascia non compare nel menù di quell'operatore. Una sezione senza nessuna fascia non gestisce la pronta disponibilità, e per lei sparisce tutto: le voci del menù, la colonna PD del prospetto, le righe di controllo e la stampa. Il tetto mensile è il numero massimo di turni per operatore: il CCNL (art. 31 c. 11) ne dice sette, ma rimanda alla contrattazione integrativa per i mesi da giugno a settembre — lascialo vuoto per non avere nessun avviso sul numero. Nessuna regola blocca: sono tutte segnalazioni che si possono forzare.
Nuova sequenza
Nuovo presidio
Nuovo dipartimento
Nuova struttura
Nuova sezione
Nuova attività
Professioni
Elenco ufficiale delle professioni del comparto sanità. È un dato statico, che cambia di rado: al primo avvio l'elenco è precaricato e da qui in avanti si modifica solo da questa schermata. L'Ordine definisce la posizione nell'elenco (più basso = prima).
Nuova professione
Ferie
Scegli una sezione nella barra «Stai lavorando su», in cima alla pagina: ferie, periodi di programmazione e tetti di assenti contemporanei si definiscono per reparto, quindi con «tutte le sezioni» non c'è nulla da mostrare.
Scegli l'operatore e una o più settimane, poi Aggiungi richieste. Le settimane disponibili sono quelle dei periodi configurati. Con Autorizza la settimana entra nel prospetto con le sigle in blu.
Richieste dell'anno
Imposta le date dei tre periodi della sezione scelta in alto per l'anno selezionato: le richieste si possono inserire solo nelle settimane comprese in questi periodi. Ogni sezione ha i suoi.
Assenti contemporanei per ferie
Quanti operatori della stessa professione possono essere in ferie nella stessa settimana, e quanti di questi a tempo pieno. Valgono per tutti gli anni. Casella vuota = nessun controllo, 0 = nessuno ammesso. Il coordinatore non viene mai conteggiato.
Nuova richiesta di ferie
Scegli l'operatore e una o più settimane. Le settimane disponibili sono quelle dei periodi configurati; accanto a ciascuna, quanti colleghi della stessa professione sono già via (⚠ se con questa richiesta si supera il tetto). Il lucchetto 🔒 segna i mesi già validati, dove l'operatore non chiede per sé: lì le ferie le inserisce il coordinatore.
Richieste individuali
Richieste del personale su un giorno preciso (o su un intervallo): un turno o una causale di assenza, una richiesta a testo libero, il cambio turno con un collega oppure — dal 01/10/2026 — le settimane di ferie, le stesse che si chiedono dalla vista Ferie e dal telefono (una volta inviate si seguono in Ferie › Richieste; nei mesi già validati l'operatore non le chiede per sé: lucchetto 🔒). Con Autorizza, la richiesta di un turno compila la cella del prospetto con la sigla in blu; la richiesta testuale circonda la cella con un anello blu e il testo diventa la nota di quel giorno (anche se il turno lo inserisci dopo); il cambio turno scambia le due celle di quel giorno, le scrive in rosso e lascia in nota chi ha chiesto e chi ha concesso. Si chiede solo su un mese già validato, con un collega della stessa qualifica; se uno dei due turni non è di presenza il cambio resta «da compensare» finché non arriva lo scambio a specchio (entro il mese seguente).
Comunicazioni di servizio
Le comunicazioni indirizzate a te. Restano qui per sempre: si rileggono, non si cancellano. Quelle non ancora confermate sono in evidenza e ricompaiono nel riquadro all'apertura dell'app finché non prendi visione.
Le comunicazioni che hai inviato, con il conto di chi ha confermato la lettura. Un coordinatore vede anche quelle mandate alla sua sezione da chi lo ha preceduto, così la memoria del reparto non se ne va con la persona.
Scegli a chi, scrivi oggetto e testo, poi guarda chi la riceverà prima di inviare. Chi la riceve deve confermare la lettura e non può rispondere dall'app. Una volta partita non si modifica: si può ritirare solo finché nessuno l'ha ancora confermata.
Assenze lunghe
Operatori fuori dal reparto: assenze lunghe (con la loro causale) e comandi o distacchi. Finché sono qui non compaiono in nessun prospetto e il reparto non li conta nell'organico. L'elenco non è filtrato dal perimetro scelto in Home: chi è fuori dal reparto non appartiene a nessuna sezione.
Registrare l'assenza fa tre cose insieme: chiude il tratto in reparto il giorno prima, mette l'operatore in carico alla Direzione e compila le celle di tutti i giorni con la sigla della causale — piena nei giorni lavorativi, a zero ore nei sabati, domeniche e festivi, così il Delta resta a zero. Il comando o distacco non è un'assenza: toglie dal reparto ma non scrive nessuna cella.
Percorso di servizio
Dove è stato un operatore e da quando a quando, con la qualifica di allora e il motivo di ogni ingresso e di ogni uscita. I periodi in cui è stato fuori dal reparto (assenze lunghe, comandi) compaiono al loro posto nella sequenza: la carriera è continua, c'è sempre un posto dove la persona sta. L'elenco comprende i cessati e chi è ora in carico alla Direzione.
Chi ha prestato servizio in un reparto fra due date. Si legge dai periodi, non da dove le persone stanno adesso: un organico di marzo deve dire chi c'era a marzo. Lasciando Tutte le sezioni di una struttura si vede l'intera struttura.
Prestiti e sostituzioni
Operatori scambiati con altri reparti. Il turno è uno solo e si vede in tutti e due i prospetti: qui si legge da che parte è andato, cosa ha sovrascritto e quante ore vale.
Operatori prestati ad altri reparti
Operatori ricevuti da altri reparti
Bilancio dare / avere
Il saldo è positivo quando ho prestato più di quanto ho ricevuto.
Elenco di tutte le sostituzioni esterne inserite nei prospetti. Si aggiorna da solo in base ai turni assegnati alle righe esterne.
Quando la Direzione dispone che un operatore renda una parte del suo orario in un altro reparto, la decisione si registra qui. L'operatore resta in carico al suo coordinatore, che pianifica anche quelle giornate: nel prospetto si sceglie il turno dell'altro reparto e la sua area di lavoro, ed è l'area a dire dove la giornata è stata resa. Quel reparto la vede nel proprio prospetto e non la può modificare. Le ore restano qui: cambia la copertura e il centro di costo, non il monte ore.
Registro tirocinanti
Elenco di tutti i tirocinanti inseriti nei prospetti. Si aggiorna da solo in base ai turni assegnati alle righe tirocinante.
Tutor per tirocinante
Quante volte e per quante ore ciascun operatore ha seguito un tirocinante, sulle stesse righe filtrate qui sopra: le ore sono quelle rese dal tirocinante nei turni seguiti da quel tutor. Il tutor si segna nel prospetto con il clic destro sul turno.
Archivio Validazioni
Ogni volta che una pianificazione mensile viene validata, l'app genera da sé la stampa PDF del prospetto e la conserva qui. È l'unica fotografia del mese: il mese validato resta modificabile e i conteggi si rifanno sempre sui turni di adesso, il PDF no. I documenti sono nella cartella archivio/validazioni/ dentro l'app.
Annullare una validazione non cancella il suo PDF — lo segna come «validazione annullata». Eliminare il documento è un gesto a parte, che può fare il solo amministratore e solo su una validazione già annullata: finché il timbro è in vigore, la fotografia di quel mese non si butta.
Istanze di rientro
Moduli "Istanza di rientro in servizio" (Mod STR 13) compilati dal prospetto. Il modulo si compila con il clic destro su un turno segnato come rientro; da qui puoi ristamparlo identico.
Il "Prospetto mensile rientri" (Mod STR 14) da inviare alla SC DAPSS si genera scegliendo un anno, un mese e Tutti i dipendenti: raccoglie in un unico modulo tutti i richiami del mese del tuo reparto. Con ✉ Prepara e-mail lo stesso PDF esce già allegato a un messaggio pronto da inviare. Il pulsante ✉ di ogni riga prepara invece il messaggio con il singolo Mod STR 13 allegato.
Riepilogo annuale
Andamento di un operatore sui 12 mesi: turni svolti giorno per giorno, delta ore del mese, festivi lavorati sul totale dei festivi (festività e domeniche), numero di rientri in servizio, numero di giornate riprogrammate (quante volte il coordinatore ha rifatto la pianificazione: ogni giornata conta una volta sola, anche quando sono stati spostati sia il turno sia l'area di lavoro), numero di cambi turno (gli scambi concordati fra colleghi, quelli che nel prospetto colorano la sigla di rosso) e numero di turni per sigla. I mesi con prestazioni aggiuntive hanno una seconda riga (in giallo) con le ore svolte in aggiuntiva.
Quanto spetta di ogni istituto di assenza, quanto ne è stato usato e quanto resta. Il monte e il periodo arrivano dall'anagrafica Tipi di turno › Causali e quantità; il consumo dai turni scritti sul prospetto. Superando il monte l'app rifiuta la sigla — tranne la malattia, che avvisa soltanto: un'assenza per malattia è un fatto avvenuto, non una concessione. Le ferie non sono in questo elenco: il loro residuo lo certifica l'ufficio presenze e si legge nella scheda Ore in eccedenza e ferie, perché il monte annuo da solo non conosce gli arretrati che una persona si trascina. Chi è assunto o cessa durante l'anno non matura l'intero monte annuale ma la parte corrispondente ai giorni lavorativi in servizio: accanto al suo nome compare la percentuale, e il dettaglio dice da dove esce.
Causali mensili
I permessi che si azzerano ogni mese (104 e cariche pubbliche elettive) hanno un conto a sé: guardarli al 31 dicembre racconterebbe il solo mese di dicembre. In elenco chi ne ha diritto nel mese scelto.
Sulla 104 i colori si leggono al contrario delle altre causali, perché i permessi vanno programmati: messi tutti · ne manca qualcuno · nessuno, in un mese già validato. Finché il mese non è validato lo zero resta senza colore: la programmazione può ancora cambiare.
Tutto il reparto
Le ore in più o in meno rispetto al dovuto non sono un monte solo: l'ufficio presenze ne tiene tre, che non si mescolano. Eccedenza oraria (il delta dei turni programmati, l'unico che può essere negativo) si recupera con RH; straordinario da timbratura causalizzata con R01; rientri da richiamo in servizio con RRS. Accanto a questi, in giorni e non in ore, il residuo ferie: nel file di IRIS ferie e festività soppresse sono due righe, qui sono un contenitore solo e si consumano con la sigla F. I saldi ufficiali arrivano dal file mensile di IRIS e vincono su ogni stima; per i mesi successivi l'app proietta dai turni scritti sul prospetto, ma solo dove la pianificazione è stata validata.
Dettaglio dell'operatore
Un mese per riga: a sinistra i movimenti che hanno prodotto i saldi, a destra il saldo a fine mese delle tre corsie e delle ferie. Dove c'è il dato ufficiale, la riga porta la data della fotografia e — se l'app aveva già una stima — lo scarto fra le due, che dice quanto il prospetto è fedele a ciò che è successo davvero. A gennaio le ferie fanno un gradino in su: è il monte dell'anno, che accredita l'ufficio presenze e che l'app può solo stimare finché non arriva il primo file — e per chi è assunto o cessa nell'anno quel gradino è la parte maturata nei mesi di servizio, non l'intera annualità.
Tutto il reparto
I tre saldi e le ferie residue alla fine del mese scelto accanto all'anno.
Quanto è toccato a ciascuno nel periodo, e quanto gli sarebbe toccato. Accanto ai contatori che si prestano al confronto — notti, festivi e domeniche lavorate — c'è l'atteso, cioè la parte di carico del gruppo che spetterebbe a quella persona in proporzione al suo orario e ai giorni in cui è stata in reparto, e lo scarto fra i due. È il numero che risponde al «tocca sempre a me»: chi lavora part-time può avere meno notti di tutti in colonna ed essere lo stesso il più caricato del reparto. Il gruppo di confronto è la professione, e da ogni contatore esce chi quel turno non lo può ricevere — il coordinatore dalle notti, chi ha l'esonero dal lavoro notturno, il ruolo amministrativo dalla reperibilità: lasciarceli abbasserebbe l'atteso di tutti e farebbe risultare uno squilibrio che non c'è. Entrano nei conteggi i soli mesi validati.
Nella colonna dello scarto: sopra il proprio atteso · sotto · nessun colore dove la differenza è piccola. Il segno «—» dice che quell'istituto nel periodo non è stato registrato da nessuno, che è un'altra cosa da uno zero.
Quante volte ciascuno ha svolto ogni turno nel periodo, ferie, riposi e assenze comprese. Ci sono solo le sigle usate davvero: una colonna sempre vuota non è un'informazione. Dove una sigla esiste in più varianti di orario le colonne restano distinte — sono due turni diversi, anche se si scrivono uguale — e l'orario di fine compare nell'intestazione per non confonderle. Le prestazioni aggiuntive hanno una riga propria in giallo sotto l'operatore: stanno fuori dal monte ore ordinario e sommarle qui conterebbe due volte la stessa giornata.
Fabbisogno di personale
Con la dotazione di oggi, come è messo il reparto nei prossimi 12 mesi: le ore che servono a coprire i turni (dalle esigenze di copertura del reparto) contro le ore che il personale in reparto oggi può davvero mettere a disposizione, tolte ferie, permessi e assenze. Il risultato si legge in ore e in operatori a tempo pieno. Infermieri e OSS sono calcolati separatamente; coordinatore, operatori esterni e tirocinanti restano fuori.
Quanta assistenza la norma regionale chiede a ciascuna sezione — minuti per paziente al giorno moltiplicati per i posti letto — e quanta ne eroga il suo organico nei prossimi 12 mesi, con la dotazione di oggi. È il requisito di personale per l'accreditamento della struttura, e risponde a una domanda diversa dalla scheda accanto: non «riesco a coprire i miei turni?» ma «ho il personale che la norma richiede?». I posti letto e il tipo di unità operativa si scrivono in POAS › Sezioni.
Valutazione della performance individuale
Nei primi mesi dell'anno il coordinatore assegna a ogni dipendente un obiettivo individuale e i relativi indicatori, cioè i criteri con cui a fine anno se ne valuta il raggiungimento. Un obiettivo per dipendente e anno: è il dettaglio della prima voce della scheda di valutazione, che si chiama proprio «Obiettivi individuali».
Memoria degli episodi che riguardano un dipendente: encomi, segnalazioni positive e segnalazioni critiche. Servono a ricostruire, quando serve un intervento premiante o correttivo (e al colloquio annuale di valutazione), cosa è successo nel corso del tempo.
La scheda ufficiale si compila sull'applicativo aziendale; qui si conserva lo storico dei punteggi voce per voce, che è quello che serve al colloquio: non il totale, ma su quale voce la persona è cresciuta o è calata. Una sola valutazione per dipendente e anno: ricompilando lo stesso anno la riga viene aggiornata.
Le voci sono quelle del modulo aziendale. Il peso è il moltiplicatore del voto nel punteggio pesato: con tutti 10 la somma dei pesi × 10 fa 100. Modificarle non tocca i punteggi già registrati.
Chi viene assunto riceve due valutazioni: una intermedia e una finale, che vale come superamento del periodo di prova. Si compilano sul modulo aziendale — Mod STR11 per gli OSS, Mod STR 12 per infermieri e ostetriche — che l'app stampa compilato, e si inviano all'Ufficio Infermieristico di Presidio. Le scadenze si contano dall'inizio servizio della scheda anagrafica: OSS a 1 e 2 mesi, infermieri a 2 e 4.
Nuovo obiettivo
Nuovo episodio
Sorveglianza sanitaria
Dopo la visita periodica il medico competente emette un giudizio di idoneità che può contenere prescrizioni o limitazioni. Registrandole qui l'app avvisa (senza bloccare) quando si assegna un turno che non le rispetta. Dato sanitario: nel prospetto compare solo un'icona a schermo con le limitazioni operative, mai le note; negli export non compare nulla.
L'elenco lo decidi tu: aggiungi le limitazioni che compaiono sui referti del tuo medico competente. La regola dice all'app quale controllo fare in fase di assegnazione; Nessun controllo lascia la limitazione informativa. Una voce già usata non si cancella, si disattiva.
Nuova limitazione
La regola dice all'app quale controllo fare in fase di assegnazione; Nessun controllo lascia la limitazione informativa.
Aggiornamento
L'aggiornamento obbligatorio (sigla AO) vale le ore che dura davvero; l'aggiornamento facoltativo (sigla AF) vale 7:12 e occupa la giornata intera. Le ore del corso si sommano a quelle del turno del giorno: mattina in reparto di 7:00 più corso di 4:00 fa 11:00 di ore rese. Turno e corso non possono sovrapporsi.
L'anagrafica è aziendale: lo stesso corso lo frequentano operatori di reparti diversi. La durata è quella dichiarata dal programma (informativa: le ore che contano sono quelle delle giornate registrate). Un corso già frequentato non si cancella, si disattiva.
Totali per operatore
Nuovo corso
L'anagrafica è aziendale: lo stesso corso lo frequentano operatori di reparti diversi. La durata è quella dichiarata dal programma (informativa: le ore che contano sono quelle delle giornate registrate).
Import da file
Il caricamento avviene in due tempi: prima l'anteprima, che mostra riga per riga cosa entrerebbe nel database senza scrivere niente, poi la conferma. Il periodo che indichi qui è quello che viene scritto: se il file ne dichiara un altro, l'app te lo segnala ma non lo cambia da sé.
Ogni riga è un file caricato: del documento resta il nome, non il contenuto. Serve a rispondere alla domanda che ci si fa mesi dopo — «questo saldo da dove arriva?» — non a rifare l'import.
Invio e-mail
Per ogni documento: chi lo riceve e il testo con cui parte. Le righe si sommano: chi non ha vincoli riceve sempre, e dove c'è anche una riga per quel presidio o per quella rete quella si aggiunge. Per un destinatario esclusivo basta non mettere la riga generale. Il messaggio si prepara dal punto in cui il documento nasce, non da qui.
Dove arriva ogni documento
Quanti destinatari attivi valgono in ciascun posto. Le colonne sono le combinazioni di presidio e rete che nel POAS hanno davvero delle strutture: dove non c'è nessuna struttura non parte nessun documento, e quando una struttura nuova apre la sua colonna compare da sé. Una cella a 0 vuol dire che di là quel documento nascerebbe con il campo «A» vuoto. Un clic su una cella apre la configurazione di quel documento in quel posto.
Chi lo riceve
Il messaggio
I segnaposto fra graffe li riempie l'app: {operatore}, {data}, {mese}, {anno}, {sezione}, {struttura}, {presidio}, {coordinatore}. Una riga fatta di soli segnaposto vuoti sparisce da sola. Svuotare i due campi riporta al testo standard.
Gli uffici e le persone a cui l'app manda documenti: non sono i dipendenti del reparto (quelli hanno l'indirizzo in anagrafica). Si scrivono qui una volta sola perché lo stesso ufficio riceve più documenti. Una voce che non serve più si disattiva: lo storico la cita e deve restare leggibile.
I messaggi che l'app ha preparato. Preparato non vuol dire inviato: il file si apre in Outlook e da lì in poi l'app non sa più niente — se hai premuto Invia lo racconta la tua cartella Posta inviata, non questa tabella.
Nuovo destinatario del documento
Ambito e presidio vuoti vogliono dire «riceve sempre». Le righe si sommano.
Nuovo destinatario
Una voce che non serve più si disattiva invece di cancellarla: lo storico la cita e deve restare leggibile.
Utenti e permessi
Un account è tre cose separate: il profilo, che precompila le caselle; i permessi, una riga per schermata con lettura e scrittura distinte; il perimetro, cioè fin dove arriva il suo potere. Sono separate apposta — due Dirigenti possono avere lo stesso profilo e poteri diversi. Clicca una riga per aprirne la scheda.
Due strade. Per chi è in anagrafica basta sceglierlo dalla tendina: il nome utente si legge dal suo indirizzo aziendale in scheda (non si ricostruisce dal cognome — i doppi nomi hanno eccezioni). Per chi in anagrafica non c'è — la Direzione, gli amministrativi — si scrive il nome utente a mano.
Permessi — cosa può fare, schermata per schermata
La scrittura implica la lettura: non si modifica quello che non si può vedere. Casella vuota = schermata negata. Il pulsante «Applica profilo» riempie tutto in blocco, poi si ritocca a mano — ed è quello che va fatto, perché i poteri veri stanno qui, non nell'etichetta del profilo.
Perimetro — fin dove arriva
Le righe si sommano: «Chiavenna» più «Morbegno» fa i due presidi. Una riga Tutta l'azienda toglie ogni limite; nessuna riga è il suo opposto esatto — non vede niente. Chi ha competenza su un presidio la mantiene sulle sezioni che vi nasceranno domani, ed è il motivo per cui qui non si elencano le sezioni una per una.
Un profilo è un modello: quello che il pulsante «Applica profilo» versa nella scheda di un account e quello che riceve un account appena creato. Modificarlo qui non cambia chi ce l'ha già — i ritocchi fatti account per account non si perdono in silenzio —: per allineare gli account esistenti c'è «Riapplica agli account», che prima dice quanti sono e quali schermate cambierebbero.
Cosa concede, schermata per schermata
Stessa griglia della scheda di un account, e stessa regola: la scrittura implica la lettura, casella vuota = schermata negata. Due poteri non sono qui e non sono caselle — «amministratore» e «vede solo sé stesso» sono proprietà del profilo, si vedono qui sopra e non si modificano: una casella dimenticata non si vede, e questi due non devono potersi dimenticare.
Nuova riga di perimetro
Le righe si sommano. Una riga Tutta l'azienda toglie ogni limite.
Registro attività
Ogni riga è un'azione fatta nell'app: chi, quando, cosa e su chi. Si registrano le modifiche, gli accessi (compresi quelli non riusciti), le stampe, i tentativi di entrare dove non si può e le consultazioni delle schermate con dati personali (Sorveglianza sanitaria e Valutazione della performance). Le altre consultazioni non lasciano traccia, o il registro sarebbe illeggibile. Le righe si conservano 24 mesi, poi si cancellano da sole.
Configurazione guidata di una Struttura
Accompagna la messa in servizio di un reparto, passo dopo passo. Quello che è già configurato l'app lo riconosce da sola contando i dati a database: non c'è nessuna casella «fatto» da spuntare, e se un passo viene svuotato torna da fare. Si dichiarano solo le due cose che l'app non può sapere — «lo rimando» e «qui non serve» (la pronta disponibilità, per esempio, non la gestiscono tutte le sezioni). Si può interrompere e riprendere: l'avanzamento è del reparto, non tuo, e resta anche se chiudi l'app. Non è un percorso obbligato: le schermate di configurazione restano quelle di sempre e si possono usare quando si vuole.
Guida
Un capitolo per ogni schermata che puoi aprire: a cosa serve, cosa puoi farci tu, i comandi e i gesti. Dove vedi 👉 Mostramelo, un clic ti porta alla schermata vera e fa lampeggiare il comando di cui si sta parlando.